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L’intervento di messa in sicurezza post-sisma eseguito sul Duomo di Ascoli Piceno

Durante gli scorsi mesi ad Ascoli Piceno abbiamo affrontato l’intervento di messa in sicurezza dedicato alla Cattedrale di Sant’Emidio, sita nella suggestiva Piazza Arringo, resosi necessario in seguito agli importanti danni causati dagli ultimi eventi sismici.

A seguito delle analisi che hanno evidenziato il reale stato delle strutture del Duomo – lesioni evidenti sull’arco trionfale e parziale distacco della volte dalle murature, con conseguente distacco di intonaco e materiale di riempitura – si è reso necessario il progetto di un intervento con un duplice obiettivo:

  • la salvaguardia dell’accessibilità dell’edificio ecclesiastico:
  • il consolidamento dello strato di intonaco di supporto dell’apparato decorativo e pittorico soprastante l’arco trionfale, al fine di evitarne il distacco totale.

 

Il progetto di intervento per il consolidamento e miglioramento sismico della struttura è ancora in fase di elaborazione, anche in base alle indagini che sono state effettuate dopo il montaggio delle opere provvisionali, e riguarderà: l’arco trionfale, i due archi laterali e le volte presenti.

La prima parte del progetto prevede quindi l’installazione di una impalcatura a portale che, raggiungendo le parti più alte della struttura dell’arco trionfale e dei due archi laterali, ha consentito in breve tempo di approfondire le indagini strutturali (infrarossi o altro tipo di indagini non invasive) e ha permesso di effettuare gli interventi di consolidamento dell’intonaco e preservazione degli apparati decorativi.

Tenendo conto della complessità degli archi da ponteggiare (anche per evitare di sovraccaricare la zona centrale dell’arco con la sottostante cripta) e dei tempi ristrettissimi per l’effettuazione dell’intervento, si è preferito utilizzare una tipologia di ponteggio multidirezionale che più si prestava alle necessità funzionali e anche estetiche dell’opera provvisionale, salvaguardando la visuale e permettendo la conclusione dei lavori di messa in sicurezza e il conseguente utilizzo della cattedrale per le funzioni religiose del periodo Pasquale.

 

Duomo-Ascoli-(27)

 

Successivamente il ponteggio è stato rivestito con una schermatura di teli antipolvere ad ulteriore protezione del pubblico, migliorata successivamente sotto l’aspetto estetico con la posa in opera di un apposito telo serigrafato riportante l’immagine dell’affresco oggetto di intervento, e una serie di drappi in cotone e ghirlande di fiori, e con il posizionamento di tre effigi sacre.

Ai piedi del ponteggio è stata realizzata una baraccatura in OSB verniciata con colori tenui tono su tono, abbellita con modanature perimetrali. E’ stata altresì studiata una soluzione che permette lo svolgimento delle funzioni liturgiche anche in presenza dell’impalcatura sovrastante: consiste nell’allestimento di un palco modulare con elementi ad altezza variabile che si appoggia a circa metà della scalinata dell’arco trionfale. In questo modo verrebbe garantita la sicurezza dei fruitori che rimangono al di fuori del raggio di azione dell’impalcatura e, contemporaneamente, si avrebbe una struttura facilmente rimovibile, anche da personale non specializzato, nel caso in cui mezzi meccanici dovessero raggiungere l’impalcatura per ogni eventuale lavorazione successiva.

Oltre a ciò, si è provveduto a posizionare delle apposite baraccature di protezione della cattedra vescovile.

Il progetto esecutivo prevede, al fine della protezione dei fedeli durante le funzioni religiose, la stesura di reti di sicurezza anti caduta dell’intonaco, accoppiata a una rete antipolvere di idonea grammatura, da posizionare sull’intera cattedrale sempre per permetterne la fruizione. Tali reti saranno composte da un doppio strato di rete bianca, la prima a maglia larga (25mm) per fermare eventuali parti di dimensioni maggiori, la seconda di tipo antipolvere ad elevata trasparenza (trama fitta al 50%). Come da progetto, le reti saranno agganciate alla testa dei piloni in maniera non invasiva con appositi fissaggi metallici, nastri di Nylon e cavallotti di acciaio sulle navate laterali sfruttando le catene metalliche esistenti.

Gli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione post-sisma degli edifici. Tutto quello che bisogna sapere, dalle parole di un’impresa certificata.

Noi dell’Impresa Gaspari siamo specializzati negli interventi di messa in sicurezza, restauro e ricostruzione post-sisma, con diversi anni di esperienza alle spalle. Operiamo con continuità dal 1997 su queste tematiche; abbiamo effettuato oltre centoventi interventi su edifici lesionati a seguito del sisma Marche Umbria 1997 e del sisma che nel 2009 ha colpito l’Abruzzo. Gli interventi che abbiamo eseguito hanno riguardato opere di somma urgenza (puntellamenti – messe in sicurezza), riparazioni e sostituzioni edilizie (demolizione e ricostruzione). La nostra azienda dispone di tutte le competenze e certificazioni necessarie sia ad effettuare le considerazioni preliminari di un progetto che ad eseguire qualsiasi tipo di intervento edilizio. Nell’ottica di consentirvi una migliore comprensione di quali sono le peculiarità di un intervento post-sisma, anche e soprattutto per permettervi di agire al meglio nel caso in cui abbiate subito dei danni e vogliate ripararli, abbiamo preparato per voi questo dettagliato approfondimento.

La diagnosi post-sisma dell’edificio

Il primo punto da considerare, quando si deve mettere in atto un intervento post-sisma, è la corretta diagnosi dell’edificio colpito dal terremoto. Occorre individuare i danni sopravvenuti prendendo coscienza delle lesioni e delle rotture evidenti, ma anche di ciò che non risulta immediatamente visibile (ad esempio lo sgretolarsi della malta all’interno delle muratura) attraverso specifici strumenti d’indagine; l’edilizia è come la medicina: occorrono esami mirati fatti da specialisti. Una volta mappato il danno, è necessario capire quali ne siano state le cause. E’ fondamentale dunque conoscere il comportamento sismico dell’edificio allo stato attuale e saper simulare quello successivo agli interventi di ristrutturazione. Solo a questo punto potrà definirsi con la giusta cognizione il tipo d’intervento da mettere in atto e si potrà capire se è vantaggioso ristrutturare o se convenga demolire e ricostruire, facendo riferimento anche ai contributi statali destinati alla ricostruzione.

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Come un immobile reagisce a un terremoto e le soluzioni di prevenzione

Esistono ad oggi molte soluzioni che ci permettono di migliorare il comportamento sismico di un edificio. Per capirne il funzionamento, occorre avere una certa consapevolezza del modo in cui gli immobili reagiscono al terremoto. Al presentarsi del sisma, l’edificio viene investito da un’accelerazione alla base la cui energia deve in qualche modo dissiparsi. Tale dissipazione, qualora avvenga in maniera incontrollata, può portare al serio danneggiamento della struttura fino a causarne il completo collasso. Le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008 e Circolare del 2 feb 2009) disciplinano la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle costruzioni al fine di garantire, per stabiliti livelli di sicurezza, la pubblica incolumità. Una delle più importanti novità introdotte dalle NTC2008 per la progettazione sismica, è la gerarchizzazione delle resistenze che consiste nel pianificare le dissipazioni di energia prevedendo la sequenza delle rotture e delle plasticizzazioni degli elementi. A tal fine, le norme garantiscono la salvaguardia della vita ma non escludono lesioni e rotture controllate.

Gli interventi post-sisma, dunque, prevedono azioni di ricomposizione delle chiusure danneggiate, di ripristino della capacità portante delle strutture, di introduzione di elementi atti a dissipare le nuove possibili accelerazioni sismiche, di prevenzione rispetto a fenomeni che non si sono manifestati durante l’ultimo evento, ma potrebbero verificarsi nel caso di nuove scosse. In generale si può agire direttamente sull’edificio, in sede di riparazione o ricostruzione, e/o “disaccoppiando” l’attacco tra l’edificio e il terreno dal quale proviene la sollecitazione sismica.

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Nel caso di edifici in muratura, a seguito di corretta diagnosi, abbiamo visto il buon comportamento delle strutture dopo interventi quali:

1) iniezioni di specifiche miscele nelle murature in cui si sia verificata una perdita di coerenza tra gli elementi a seguito dello sgretolarsi della malta (il legante) tra gli stessi;

2) installazione di reti che permettano agli elementi di mantenere il loro assetto originario. Ad oggi ne esistono in avanzati materiali plastici;

3) in alcuni casi si può smontare il paramento murario nelle aree compromesse per o per intero, per poi procedere al rimontaggio a regola d’arte;

4) sempre per gli edifici in muratura è utile inserire i diatoni, elementi trasversali atti a ricollegare i paramenti sconnessi;

Spesso queste tecniche ed altre possono essere e sono combinate tra loro: non esistono due casi identici, ognuno è specifico e va analizzato.

Gli isolatori elastomerici e i giunti sismici. Il caso di Villino dei Giardini a L’Aquila

Nel caso in cui l’edificio risulti irrimediabilmente compromesso, occorre procedere alla demolizione e completa ricostruzione dello stesso. In questo caso si potrebbe ragionevolmente considerare la possibilità di applicare isolatori elastomerici alla base in grado di dissipare le accelerazioni sismiche così da trasmetterle notevolmente attenuate alle parti superiori dell’edificio. L’applicazione di tali dispositivi è possibile anche nel caso di immobili esistenti, sia in muratura che in calcestruzzo armato, ma solo in di determinate condizioni. Nel caso del complesso residenziale Villino dei Giardini, ricostruito a L’Aquila dopo il sisma del 2009, l’installazione di isolatori sismici (marca FIP Industriale) alla base è stata combinata con il montaggio di giunti sismici a pavimento mediante l’inserimento di una lamiera striata, in grado di assorbire eventuali spostamenti. Questo ha permesso di “disaccoppiare” (ossia separare) la struttura dal terreno circostante: in caso di sisma essa è quindi in grado di muoversi senza danneggiarsi. Tutto è completato da una serie di elementi architettonici progettati per scorrere ed incastrarsi tra loro senza generare interazioni dannose.

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I materiali e i sistemi costruttivi migliori, per il buon comportamento sismico dell’edificio

Alla base di un buon comportamento sismico ci sono alcuni fattori legati alla forma ed alla distribuzione delle masse all’interno dell’immobile che risultano determinanti. La simmetria della costruzione ad esempio, permette spostamenti uniformi ed evita fenomeni di rovinosa interazione tra elementi che, per diversità formale possono manifestare diverse e contrastanti reazioni al sisma. Piante non simmetriche (ad L, C o T..) e scale collocate in posizione perimetrale, possono portare a forti eccentricità tra le masse e le rigidezze e dar luogo a rotazioni torsionali del fabbricato. Proprio a tal fine è importante far sì che il baricentro delle rigidezze coincida con quello geometrico. Inoltre particolare cura va posta nella realizzazione della copertura evitando l’eccessiva pesantezza dell’elemento e la presenza di tetti spingenti che potrebbero causare la trasmissione della componente orizzontale alle murature perimetrali con conseguenze molto pericolose.

Costruzioni antisismiche possono essere realizzate con diversi sistemi costruttivi se progettati nel rispetto delle specifiche norme e realizzate a regola d’arte. Possono dunque considerarsi antisismiche soluzioni in cls armato, acciaio, muratura e legno, purché ben eseguite. L’ultimo terremoto ci ha insegnato che anche le vecchie case in muratura, quando ben ristrutturate, con spessori adeguati e materiali di buona qualità, possono resistere bene alle azioni sismiche a differenza di strutture costruite con la stessa tecnica, ma con materiali e soluzioni inadeguati. Le problematiche si evidenziano soprattutto nelle murature costituite da pietrame irregolare assemblato con malte inadeguate. E’ fondamentale infatti che i materiali presentino una buona compattezza e regolarità.

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Un sistema sicuramente prestante dal punto di vista sismico è il legno. Ad influire particolarmente è la leggerezza del materiale poiché all’aumentare del peso, è maggiore la massa sollecitata dalle forze sismiche. La grande capacità di deformarsi e plasticizzarsi notevolmente prima dell’arrivo a rottura fragile, rende il legno uno dei migliori materiali da impiegarsi nelle costruzioni antisismiche. Le soluzioni costruttive con questo materiale sono molte e in continua evoluzione. Tra le più avanzate tecnologie ci sono le pareti portanti a strati di legno incrociato (X-Lam) che alternano dai 3 ai 7 fogli in legno incollati alternando quelli a fibre parallele al piano a quelli con fibre perpendicolari. Oltre al buon comportamento sismico, legato soprattutto alla possibilità di avere una configurazione scatolare, le pareti in X-Lam garantiscono celeri tempi di costruzione ed ottime caratteristiche termiche.

I fattori da tenere in considerazione nella scelta di un’impresa edile per interventi post-sisma

Nel rivolgersi ad un’impresa per interventi post-sisma, un privato deve far attenzione a diverse cose.

  • Il primo punto da verificare è l’iscrizione dell’azienda alla White List, elenco istituito presso le Prefetture provinciali, al quale possono registrarsi le imprese che lavorano nei settori considerati più ad alto rischio di infiltrazione mafiosa. La nostra azienda è iscritta da anni presso tali elenchi.
  • Le aziende devono essere dotate del Rating di Legalità, attestazione posseduta dalla nostra azienda.
  • Per operare su edifici danneggiati è necessario possedere le relative Attestazioni SOA, in base al tipo di lavoro da eseguire; si tratta di un patentino che misura le capacità tecniche, organizzative e patrimoniali di una impresa; tali capacità sono divise per categorie di intervento (nuove costruzioni, restauri, strade…) e per importi (da piccoli a molto grandi). In questo caso sarà necessario possedere le attestazioni in OG1 (costruzione e riparazione di edifici civili) e OG2 (Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela da parte del Ministero dei Beni Culturali). L’impresa edile Gaspari Gabriele è l’unica azienda della Regione Marche in possesso dell’Attestazione SOA per l’esecuzione di lavori con importi ILLIMITATI nelle categorie OG1 e OG2.

L’Impresa Gaspari può essere al tuo fianco!

I danni da sisma sono spesso difficilmente prevedibili e non esistono modelli o sistemi pre-impostati che permettano di individuare tutte le possibili conseguenze dell’evento. Uno dei migliori strumenti è l’esperienza sul campo di chi da decenni opera nel settore con passione e competenza. Abbiamo già parlato di quanto sia importante la buona esecuzione dei lavori al fine di garantire il migliore risultato finale. Le nostre maestranze vantano un’eccellente preparazione avvalorata dalla formazione continua e dall’esecuzione di numerosi interventi post-sisma in una vasta gamma di situazioni. E’ anche importante avere un partner affidabile in grado di guidare il privato nelle varie fasi burocratiche per la ricostruzione, tra le quali è spesso compito arduo riuscire a districarsi. L’Impresa Gaspari ha già avuto modo di affrontare situazioni simili e conosce i procedimenti da seguire per il rilascio dei permessi necessari all’avvio dei lavori.

Se desideri ulteriori delucidazioni o vuoi prendere un appuntamento con noi, contattaci, saremo felici di incontrarti!

Messa in sicurezza: l’intervento in quota sulla cuspide del campanile della Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno.

Con il termine interventi di somma urgenza e messa in sicurezza si intendono le attività edilizie che vengono eseguite immediatamente dopo un sisma sugli edifici danneggiati; sono attività caratterizzate da tempi strettissimi in fase progettuale ed esecutiva, e che devono essere facilmente reversibili nel successivo intervento di restauro. E’ importante intervenire immediatamente al fine di preservare le caratteristiche strutturali degli edifici, senza che questi possano arrecare danni agli edifici circostanti, alle strade e che quindi non rappresentino un rischio per la pubblica incolumità. Queste opere, definite anche “provvisionali” poiché concepite come non permanenti, sono ancora più importanti negli edifici sottoposti a tutela da parte del Ministero dei Beni Culturali; sui Monumenti è fondamentale intervenire celermente con presìdi che non ne alterino le caratteristiche storico-architettoniche.

Altra caratteristica degli interventi di messa in sicurezza è quella di non occupare le pubbliche vie; in caso di interventi sulle facciate esterne i presìdi vanno realizzati in aderenza alle facciate. Inoltre queste attività devono essere molto celeri al fine di non interrompere le attività degli edifici circostanti e delle parti dello stesso edificio ancora agibili.
Spesso è necessario lavorare in quota, utilizzando mezzi meccanici molto particolari come autogru o bilici per sollevare operai specializzati e materiali. Si tratta quindi di attività specialistiche che, di regola, dovrebbero essere affidate esclusivamente a progettisti e maestranze altamente specializzate, soprattutto se in presenza di beni di pregio storico-artistico.

messa in sicurezza ascoli piceno

I materiali utilizzati sono sempre di veloce installazione e disinstallazione (legno, acciaio, fibre), elementi che non richiedono del tempo per entrare in funzione (al contrario del calcestruzzo). I progetti di somma urgenza utilizzano infatti procedure più spedite rispetto alla prassi, anche se è sempre necessario dimensionare gli elementi utilizzati e valutarne la compatibilità fisico-chimica.

Un esempio concreto di tutte le considerazioni appena elencate è l’intervento di messa in sicurezza della cuspide del campanile della Chiesa di Sant’Angelo Magno che la Gaspari Gabriele srl ha eseguito in collaborazione con la ditta Seghetti G. Eurogru nella giornata di giovedì 24 novembre. Il Monumento – un raro esempio di romanico incastonato nel cuore di Ascoli Piceno – è stato colpito dai recenti eventi sismici.

Diverse sono state le principali difficoltà riscontrate in sede di indagine preliminare:

  • La posizione: l’edificio è situato all’interno del cortile del nuovo Polo Universitario ed è inaccessibile da mezzi di sollevamento di normale reperibilità;
  • La sicurezza: la cuspide posta sopra la cella campanaria si è lesionata in obliquo rispetto al piano orizzontale, un’altra scossa rischiava di farla cadere verso il basso, pertanto risultava troppo rischioso l’utilizzo di ponteggi o sistemi di cantierizzazione tradizionali, al fine di da salvaguardare i lavoratori sotto al campanile;
  • Le dimensioni: la cuspide di Sant’Angelo Magno è unica nel suo genere, vista l’altezza di quasi 10 metri dalla base fino alla croce;
  • I tempi: le tempistiche di intervento erano estremamente ridotti poiché non si poteva interrompere l’attività universitaria già compromessa nel mese di ottobre e novembre, lavorando in esterno in un periodo generalmente caratterizzato da piogge;
  • I costi: al fine di contenere la spesa si è reso impossibile l’utilizzo di un elicottero, prima ipotesi di intervento;
  • L’aspetto: ossia la necessità di installare un elemento provvisorio e compatibile dal punto di vista architettonico, poiché tale campanile è visibile da quasi tutta la città.

In seguito a queste considerazioni si è deciso di intervenire dall’alto, sistemando un’autogru di 500 tonnellate nel piazzale antistante il parcheggio, con la quale è stato sollevato sopra al tetto dell’Università e posto nel cortile un mezzo a quattro assi con piattaforma sfilabile fino a 56 metri. Una volta posizionati entrambi i mezzi si è intervenuto sulla cuspide, con l’autogru per il sollevamento dei materiali e con l’altra piattaforma per la movimentazione del personale.

E’ stata imbragata, rimossa e posta in sicurezza la parte sommitale della cuspide con l’annessa croce; successivamente è stata “scapitozzata” la parte di muratura necessaria a riportare il bordo della cuspide al piano orizzontale non lesionato. Quindi sono stati installati due elementi facilmente reversibili di cui:

  • uno circolare in legno, all’interno per evitare l’implosione della parte integra della cuspide in caso di nuove scosse;
  • uno di copertura in metallo, di forma ottagonale, che grazie a una serie di tiranti è stato ancorato alla base della cuspide.

L’ultima operazione ha visto la rimozione della piattaforma che di nuovo è stata sollevata sopra al tetto del Polo Universitario. Adesso il Monumento è al riparo e la parte asportata è posta in salvo, in attesa di un intervento di restauro complessivo. Abbiamo deciso di documentare con una fast-motion questo intervento tanto specialistico quanto spettacolare.  La nostra impresa lavora costantemente per la sicurezza del territorio e dei beni monumentali, e questo è solo uno degli importanti esempi.

Quando l’edilizia riqualifica il territorio. Tre esempi realizzati dall’Impresa Edile Gaspari Gabriele.

Realizzare un progetto che migliora la vita dei cittadini vuol dire riqualificare un intero territorio migliorandone la qualità della vita e della vivibilità, anche sotto l’aspetto sociale, culturale e ambientale. Come spesso accade, noi dell’Impresa Edile Gaspari Gabriele di Ascoli Piceno realizziamo progetti che impattano sul territorio e lo valorizzano, proprio perché grazie ad essi la vita dei suoi abitanti migliora sotto diversi punti di vista.

Come nel caso del Sottopasso di Via Pasubio a San Benedetto del Tronto, dove siamo intervenuti realizzando un’importante opera pubblica al fine di fluidificare la viabilità della città di San Benedetto del Tronto in un punto – in cui la sede ferroviaria incontra la strada statale Adriatica – da sempre angustiato dal traffico canalizzato a causa dell’interruzione ferroviaria, e da problematiche legate al flusso costante di autoveicoli, visto che si tratta di una zona industriale e commerciale molto vicina sia alla città che a importanti snodi stradali. L’intervento ci ha visti impegnati per 235 giorni in cui si sono susseguiti passaggi complessi come il consolidamento dei terreni (jet grouting) lavori di sottofondazione (palificazioni e palancolate) e la realizzazione di un monolite in cemento armato «fuori opera» da spingere sotto l’asse ferroviario per la realizzazione del sottopassaggio stradale.

sottopasso-san-benedetto del tronto impresa gaspari

Un territorio può essere luogo anche di riqualificazione culturale, grazie a opere che passano attraverso interventi di edilizia pubblica. Come nel caso del Polo Culturale San Michele a Pisa, in Piazza Richard Ginori. Qui abbiamo infatti realizzato un edificio contemporaneo, al servizio dell’intera cittadinanza, al cui interno sorge anche la nuova biblioteca pubblica comunale. All’interno del Polo Culturale ogni area realizzata è stata progettata, attraverso soluzioni di avanguardia, per garantire il massimo del comfort e della funzionalità. L’edificio, fortemente contemporaneo, è composto da forme minimali dei volumi ed è caratterizzato dall’alternanza e dal mix di materiali innovativi; presenta un volume principale in calcestruzzo armato a facciavista in cui si trovano l’accesso al complesso, le sale di lettura e una caffetteria. Una delle parti più frequentate dell’edificio è il tetto-giardino, caratterizzato da un giardino botanico che affaccia sulla piazza e sul Lungarno; tutta l’architettura del Novecento insiste sull’importanza del rooftop quale luogo di pubblica aggregazione e nuovo punto di vista sulla città. Sul corpo centrale si innesta una torre, rivestita di mattoncini, che contiene i sistemi di risalita, mentre il piano interrato è adibito ad archivio. Grazie alla nuova costruzione, l’ambiente circostante viene esaltato e acquista una forte personalità.

polo culturale pisa impresa gaspari

Valorizzare il territorio migliorandone la fruibilità anche e soprattutto a livello sociale. Un esempio è quello della riqualificazione della zona dell’ex tirassegno nel quartiere Porta Romana di Ascoli Piceno, oggi grande parco cittadino destinato ad attività ludiche e sportive per grandi e piccini. Realizzare un nuovo spazio vitale in un quartiere molto popoloso significa elevare il livello della qualità della vita dei residenti. Nella nuova area sono stati infatti realizzati campi da calcio e aree attrezzate dedicate ad attività sportive per adulti e bambini, oltre a un grande parco giochi attrezzato, completamente dedicato ai più piccoli, con aree interamente destinate a verde. L’intero complesso viene attraversato da piste pedonali e ciclabili. L’intervento ha avuto inoltre il placet della Soprintendenza Architettonica, essendo l’area interessata da alcuni vincoli.

parco pubblico porta romana ascoli piceno

Immobili ad uso residenziale ad Ascoli Piceno: Borgo Faiano, uno scrigno immerso nel verde

Un edificio che racchiude appartamenti di pregio (alcuni ancora in vendita) a pochissimi minuti dal centro storico di Ascoli Piceno, come uno scrigno immerso nel verde. Un esempio di come noi dell’Impresa Gaspari mettiamo in campo le nostre competenze nel campo dei restauri e dei risanamenti conservativi ad uso residenziale. E’ l’immobile che noi dell’Impresa edile Gaspari abbiamo restaurato a Borgo Faiano, splendida località di 25 ettari situata sopra il quartiere di Monterocco, totalmente esposta a sud.

Questo che è stato restaurato è il secondo di cinque edifici d’epoca presenti sull’area; risalente all’Ottocento, in passato proprietà delle famiglie ascolane Silvestri, Tranquilli e Orsini, l’immobile è stato oggetto di restauro e risanamento conservativo integrale, dalle fondazioni sino al tetto. L’edificio è stato reso antisismico, intervenendo su tutte le parti strutturali e aggiungendo tiranti in acciaio nei solai. Inoltre il fabbricato è stato portato in classe energetica A, grazie all’uso di isolamento termico a cappotto, infissi ad alte prestazioni, impianto di produzione di acqua calda sanitaria, caldaia a condensazione e impianti di riscaldamento a pavimento.

appartamenti-vendita-ascoli-piceno

L’intervento ha prodotto dieci unità immobiliari tutte diverse tra loro e dotate di parcheggi e fondaci con ventilazione meccanica costante. Sono ancora disponibili due unità immobiliari che godono del contribuito sul 50% dell’Iva poiché l’edificio è in classe A.

Costruire prestando attenzione ad ogni dettaglio, tendendo sempre al meglio, mettendo in campo alta qualità, innovazione, tecnologie innovative, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze dei nostri clienti. In questo si concretizza la nostra filosofia. Investire sulla qualità, sulla bellezza e sul risparmio dei consumi significa oggi investire in modo sicuro.

Salone del Mobile: dal design all’interior design, ad ogni casa il suo stile di arredamento

Dal 12 al 17 Aprile Milano è la location della cinquantacinquesima edizione del prestigioso Salone del Mobile, noto appuntamento dedicato al design, all’interior design e a tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’arredamento e del complemento d’arredo, oltre ad essere un momento di riferimento per gli esperti del settore al fine di ingaggiare relazioni di business.

Interior design appartamenti di pregio

Appuntamento interessante anche per un’impresa edile che, proprio come la nostra, si occupa anche di real estate e di nuove costruzioni, queste ultime caratterizzate da alta qualità e durabilità nel tempo. Insomma, i nostri appartamenti, che potete vedere cliccando qui, rappresentano un vero e proprio investimento, e meritano di essere arricchiti da un progetto di interior design che dia respiro all’innovazione e che sappia rispecchiare non solo il gusto di chi abita la casa ma anche lo stile architettonico della struttura, il suo progetto di realizzazione.

Il Salone del Mobile, con le proposte degli oltre 1000 espositori presenti, può dare grandi spunti a chi inizia ora ad arredare casa, o a pensare a un progetto di arredamento volto a impreziosire un nuovo appartamento, grazie allo spirito innovativo che anima una nuova cultura dell’abitare. Si perché vivere la casa si sta trasformando sempre di più in un’esperienza immersiva, sensoriale, emozionale; è per questo che nei nostri progetti cerchiamo soluzioni che siano sempre più in linea con questi nuovi trend, cercando di rispondere alle esigenze dei single, delle coppie e delle famiglie che si rivolgono a noi in cerca di soluzioni appropriate.

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Diamo vita a progetti immobiliari di pregio, ideati e realizzati con cura maniacale in ogni dettaglio, al fine di non lasciare niente al caso, con la capacità sartoriale tipica del Made in Italy di alta qualità, valorizzata dal nostro profondo know-how teso verso la continua innovazione e la ricerca di nuove tecnologie del costruire; nuove costruzioni che meritano scelte altrettanto curate nel progetto di interior design, scelte che possono essere positivamente condizionate da una visita al Salone del Mobile, appuntamento che, con il suo ventaglio di mostre ed eventi collaterali, rappresenta soprattutto un momento culturale da non perdere (qui il sito ufficiale della manifestazione).

Villino dei Giardini a L’Aquila: dopo il sisma gli abitanti tornano a casa, in un nuovo immobile dotato delle più moderne tecnologie antisismiche

Buone notizie dopo il tragico evento sismico che nell’aprile del 2009 ha colpito violentemente la città de L’Aquila: si è appena conclusa una parte del percorso che sta portando pian piano gli abitanti del capoluogo abruzzese verso un nuovo, più roseo, periodo di vita. Sono stati appena ultimati i lavori di ricostruzione del complesso residenziale “Villino dei Giardini”, al civico 30 di Vico delle Picenze; ora i proprietari di questo condominio potranno tornare all’interno dei luoghi in cui hanno custodito per anni ricordi ed emozioni. Luoghi completamente ricostruiti e rinnovati per garantire uno standard di qualità della vita ancor più elevato.

L’intervento di demolizione e ricostruzione svolto da noi dell’Impresa Gaspari è durato poco meno dei 730 giorni previsti e ha visto la realizzazione di un nuovo complesso edilizio, costituito da un piano interrato e cinque piani fuori terra, di cui uno mansardato. Il nuovo immobile è dotato di tutti i più moderni sistemi costruttivi, con una particolare attenzione alle tecnologie antisismiche: isolatori e smorzatori sismici (Fip Industriale); impianto di raccolta delle acque piovane; isolamento a cappotto anche su facciate, tetto e balconi; impianto di riscaldamento a pavimento; impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria; infissi a taglio termoacustico (Schuco), ascensore (Schindler); videocitofono; sistema anti-intrusione; videosorveglianza; rivestimento del basamento in travertino. Ogni unità immobiliare è stata poi accuratamente personalizzata secondo le esigenze di ogni proprietario.

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La peculiarità del lavoro – che dimostra la nostra expertise anche negli interventi post-sisma – sta nella realizzazione, all’interno dell’edificio, di un giunto sismico a pavimento, mediante l’inserimento di una lamiera striata, in grado di assorbire eventuali spostamenti. Il giunto sismico consente di separare la struttura, elevandola dal terreno circostante: in caso di sisma essa è quindi in grado di muoversi senza danneggiarsi (per il fenomeno del martellamento). Tutto è completato da una serie di elementi architettonici progettati per scorrere ed incastrarsi tra loro al fine di consentire alla struttura di “muoversi” senza però creare rotture (come la ringhiera esterna).

Alta qualità degli interventi, estrema attenzione ad ogni dettaglio, costante tensione verso l’innovazione e profondo know-how nell’ambito dei restauri, delle ricostruzioni e della riqualificazione urbana rendono l’Impresa Gaspari un vero punto di riferimento sul territorio. Scopri tutti i nostri servizi.