Messa in sicurezza del campanile della Chiesa di S. Angelo Magno ad Ascoli Piceno

Ascoli Piceno - 2016

L'intervento è stato eseguito in collaborazione con la ditta Seghetti Eurogru, in seguito ai danni causati dal sisma.

Il lavoro eseguito, in seguito all’ultimo sisma, sulla cuspide del campanile della Chiesa romanica di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno è un concreto esempio di intervento di somma urgenza e messa in sicurezza: si tratta di attività caratterizzate da tempi strettissimi in fase progettuale ed esecutiva, che devono essere facilmente reversibili nel successivo intervento di restauro. E’ importante intervenire immediatamente al fine di preservare le caratteristiche strutturali degli edifici, senza che questi possano arrecare danni agli edifici circostanti, alle strade e che quindi non rappresentino un rischio per la pubblica incolumità.

In questo caso specifico si è deciso di intervenire dall’alto, sistemando un’autogru di 500 tonnellate nel piazzale antistante il parcheggio, con la quale è stato sollevato sopra al tetto dell’Università e posto nel cortile un mezzo a quattro assi con piattaforma sfilabile fino a 56 metri. Una volta posizionati entrambi i mezzi si è intervenuto sulla cuspide, con l’autogru per il sollevamento dei materiali e con l’altra piattaforma per la movimentazione del personale. Approfondisci qui il progetto.

Un momento importante dell'intervento in quota

Le fasi finali dell'intervento di messa in sicurezza

E’ stata imbragata, rimossa e posta in sicurezza la parte sommitale della cuspide con l’annessa croce; successivamente è stata “scapitozzata” la parte di muratura necessaria a riportare il bordo della cuspide al piano orizzontale non lesionato. Quindi sono stati installati due elementi facilmente reversibili di cui: uno circolare in legno, all’interno per evitare l’implosione della parte integra della cuspide in caso di nuove scosse; uno di copertura in metallo, di forma ottagonale, che grazie a una serie di tiranti è stato ancorato alla base della cuspide.

L’ultima operazione ha visto la rimozione della piattaforma che di nuovo è stata sollevata sopra al tetto del Polo Universitario. Adesso il Monumento è al riparo e la parte asportata è posta in salvo, in attesa di un intervento di restauro complessivo.

La cuspide prima dell'intervento di messa in sicurezza

Diverse sono state le principali difficoltà riscontrate in sede di indagine preliminare: la posizione, la sicurezza, le dimensioni, i tempi; i costi; l’aspetto estetico.
Abbiamo tenuto conto di tutte le criticità e abbiamo adottato tutti gli accorgimenti necessari perché il lavoro fosse eseguito al meglio, mettendo in campo tutte le expertise necessarie. La nostra impresa lavora costantemente per la sicurezza del territorio e dei beni monumentali.

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