Restauro e risanamento conservativo della Chiesa di San Silvestro a L’Aquila

L'Aquila -

La Chiesa di San Silvestro, risalente al 1300, è tra le più interessanti del centro storico aquilano.

La Chiesa di San Silvestro a L’Aquila è uno dei più importanti esempi di edilizia di culto presenti nel capoluogo abruzzese, vista la sua architettura e gli artisti che nei secoli vi hanno lavorato; la fondazione risale al XII secolo e risentì dell’influenza della famiglia Branconio che la valorizzò con opere di Francesco da Montereale, Raffello Sanzio (una volta la chiesa ospitava la‘Visitazione di Raffaello’, oggi esposta al Prado di Madrid) e Giulio Cesare Bedeschini.

Un dettaglio del rinforzo interno.

Un dettaglio del restauro della navata.

Il complesso,oltre a comprendere la chiesa stessa a tre navate, è costituito da una torre campanaria in facciata, dalla casa canonica e da una cappella laterale che in origine era un torrione della cinta muraria della città, il tutto insistente su un’area di oltre 1700 mq. La Gaspari Gabriele srl ha dapprima effettuato il primo stralcio di messa in sicurezza di tutto l’edificio ed il restauro del prospetto frontale e della torre campanaria. L’azienda è successivamente risultata aggiudicataria dell’appalto per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento di restauro e risanamento conservativo dell’intero monumento (chiesa e canonica), avvalendosi della collaborazione scientifica di due dei maggiori esperti in ambito di restauro monumentale e strutturale: il Prof. Arch. Giovanni Carbonara e il Prof. Ing. Claudio Modena. Viene citato il consolidamento della murature tramite l’inserimento dei diatoni in pietra (nelle foto), atti a collegare i paramenti murari interni ed esterni (apparecchio aquilano). Sempre sulle murature vengono eseguiti ampi tratti di scuci e cuci. Per gli interventi in copertura, come in altri interventi su edifici danneggiati dal sisma, si è provveduto dapprima ad istallare una copertura mobile per proteggere il Monumento dalla rimozione della copertura.

Un dettaglio dell'intervento sulla facciata.

Successivamente sono state consolidate le volte e l’abside con fibre di carbonio, poi è stata realizzata la nuova copertura in castagno ed i successivi strati sovrastanti. L’intervento di restauro e risanamento conservativo, condotto assieme alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, interessa tutte le parti del Monumento; è realizzato con sistemi compatibili, distinguibili e reversibili, il tutto insistente su un’area di oltre 1700 mq.

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