edilizia storica

Palazzo Possenti Pascucci Scala Bennadduci

Restauro conservativo del palazzo storico di Tolentino nel rispetto dei vincoli monumentali.

CITTÀ
Tolentino - MC
periodo di realizzazione
2017
Nel cuore del centro storico di Tolentino, lungo Via Nicola Ciarapica, l’impresa ha curato il progetto di riparazione, restauro e miglioramento sismico di un palazzo di impianto medievale, stratificato nei secoli e consolidato nella sua configurazione ottocentesca. L’edificio, tutelato ai sensi della normativa sui Beni Culturali del Ministero italiano della Cultura, si distingue per un apparato decorativo di pregio: pavimenti in cotto storico, parquets intarsiati, sale affrescate con volte decorate, stucchi, scale in pietra e cotto a vista, cornici lapidee e finiture in marmorino. A seguito del sisma del 2016, il manufatto ha riportato un livello di danno L3, imponendo un programma di interventi coerente con la tutela paesaggistica e monumentale del centro storico e con le esigenze del committente: garantire stabilità strutturale e continuità d’uso misto (commerciale al piano terra, residenziale ai livelli superiori), salvaguardando il valore storico-artistico e innalzando le prestazioni impiantistiche ed energetiche.

Intervento​

L’azione progettuale e costruttiva si è articolata in un’operazione integrata di consolidamento strutturale, restauro conservativo e riqualificazione tecnico–impiantistica, condotta in stretto coordinamento con la Soprintendeza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Le scelte hanno privilegiato tecniche compatibili e reversibili: rinforzo diffuso delle murature con iniezioni di malta a bassa pressione, anche in prossimità degli affreschi, “cuci e scuci” per la ricostruzione delle tessiture lesionate, rifacimento degli architravi ammalorati, e attenzione selettiva alle porzioni non intonacate, caratterizzate da murature faccia a vista con stilatura dei giunti di alta qualità, dove è stato escluso l’impiego di reticoli invasivi. Considerata la recente sostituzione del tetto e degli orizzontamenti, si è operato con interventi puntuali di rinforzo sugli elementi orizzontali e un’azione più incisiva sulle pareti portanti, identificate come gli elementi maggiormente sollecitati dall’evento sismico. La cantierizzazione è stata gestita con una logistica dedicata, con molte criticità che si sono risolte mediante pianificazione per fasi, compartimentazioni temporanee e controllo puntuale delle attività, limitando l’impatto su residenti e attività attive.

Caratteristiche dell'intervento

Il comportamento strutturale del palazzo è stato affrontato con una strategia di consolidamento che ha coniugato efficacia meccanica e compatibilità materica. Le iniezioni di malte a base di calce naturale, calibrate nella granulometria e nelle pressioni di pompaggio, hanno permesso di ricucire la compagine muraria senza alterarne la porosità e la traspirazione, mentre gli interventi di “cuci e scuci”, condotti con rigore filologico sulle tessiture lesionate, hanno ripristinato la continuità dei paramenti. Laddove gli architravi presentavano segni di degrado, si è proceduto alla sostituzione con elementi adeguati, integrati nel disegno originario. In copertura, una ripassatura del manto e la posa di una guaina di protezione, con l’inserimento di elementi di recupero, hanno garantito tenuta, durabilità e invariabilità della sagoma, in coerenza con i vincoli di prospetto e copertura. La scelta dei materiali ha risposto a criteri di compatibilità chimico–fisica e igroscopica con le murature storiche. I leganti a base di calce naturale hanno ridotto le tensioni interne e favorito la durabilità dell’intervento, mentre la deumidificazione mediante barriera chimica, applicata in modo selettivo, ha contenuto gli effetti dell’umidità di risalita senza compromettere la leggibilità delle superfici. Particolare cura è stata riservata alle finiture: interventi di pulitura e protezione delle superfici in cotto, recupero del marmorino e degli stucchi, restauro pittorico e ligneo eseguito da restauratori abilitati, con protocolli operativi tarati per la salvaguardia delle decorazioni. L’immutabilità dei prospetti, imposta dal vincolo diretto, ha guidato la conservazione delle facciate e delle coperture, così come la preservazione delle sale affrescate, delle volte e dei pavimenti di pregio; sulle porzioni a vista, le tecniche adottate hanno privilegiato un basso impatto visivo e una totale reversibilità. Sul versante prestazionale, l’intervento ha innalzato l’efficienza energetica e la qualità d’uso nel rispetto della tutela. L’inserimento di doppi vetri sugli infissi di pregio, con criteri di compatibilità dimensionale e materica, e la sostituzione degli elementi non recuperabili, hanno migliorato il microclima interno e ridotto le dispersioni, mentre la riqualificazione degli impianti, dalla produzione alla distribuzione del calore, fino alle reti di servizio, ha assicurato conformità normativa e affidabilità operativa. La qualità esecutiva è stata garantita da un controllo continuo: reologia delle malte verificata in prossimità delle superfici decorate, pressioni d’iniezione contenute per proteggere gli affreschi, stilatura dei giunti eseguita con criteri conservativi, tracciabilità delle fasi e delle finiture concordate con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza. L’attenzione al dettaglio ha guidato la chiusura “a finito”, garantendo continuità estetica e materica.

Tecnologie e risorse impiegate

Il progetto ha mobilitato competenze specialistiche trasversali: direzione lavori e coordinamento della sicurezza in contesti vincolati; restauratori qualificati per superfici decorate e manufatti lignei; maestranze esperte nella lavorazione della muratura storica, nelle stilature e nelle finiture tradizionali; strutturisti e impiantisti per la verifica prestazionale e l’adeguamento normativo. A supporto del controllo geometrico e della compatibilità degli infissi, sono stati impiegati rilievi e restituzioni digitali ove richiesto, mentre la gestione operativa ha fatto leva su un sistema di programmazione per fasi, pensato per spazi ristretti e interferenze multiple: approvvigionamenti just-in-time, cantierizzazione leggera e modulare, compartimentazioni temporanee, e coordinamento delle squadre dedicato alle lavorazioni su superfici vincolate. L’organizzazione delle risorse ha garantito la continuità d’uso commerciale al piano terra e la consegna “chiavi in mano” delle unità residenziali ai livelli superiori, con un controllo qualità documentato delle lavorazioni e una tracciabilità puntuale delle approvazioni di dettaglio da parte degli enti preposti.