Restauro conservativo di una villa in stile liberty di inizio secolo, nel rispetto rigoroso dei prospetti storici.
CITTÀ
San Benedetto del Tronto - AP
periodo di realizzazione
2023
Manufatto degli anni Venti, tipico della costa sambenedettese, l’edificio rientra tra gli immobili di interesse storico segnalati dal Comune, soggetti a tutela, che ne vieta la demolizione e consente esclusivamente interventi di restauro senza alterazioni dei prospetti e delle caratteristiche tipologiche. In questo quadro normativo, l’obiettivo del committente era duplice: preservare l’identità architettonica e materica della villa, adeguando al contempo le prestazioni strutturali, igrometriche ed impiantistiche, e riconfigurare gli spazi interni per un uso contemporaneo.
Intervento
L’Impresa Gaspari ha condotto un restauro conservativo integrale, sviluppando il progetto esecutivo e la direzione operativa con una regia unica dalla fase diagnostica alla consegna. Il cantiere ha previsto il rifacimento delle sottofondazioni del vespaio, la creazione di un sistema di drenaggio perimetrale profondo fino sotto le fondazioni con tessuti tecnici e strati filtranti, e l’adozione di una barriera chimica per la deumidificazione delle murature. Si è operato sul consolidamento diffuso delle strutture in muratura portante, con cuci‑scuci, chiusure di cavità e camini, collegamenti trasversali e intonaci armati, oltre alla sostituzione dei solai lignei e al rifacimento della copertura in legno. La scala esistente è stata demolita e progettata come nuovo corpo distributivo, coerente con le esigenze della proprietà e con le prescrizioni conservative. La riconfigurazione interna ha privilegiato sistemi a secco per ridurre i carichi, migliorare la risposta sismica e accelerare le fasi esecutive, coordinando finiture e apparati decorativi con un approccio filologico: stucchi, cornici, ferramenta e serramenti sono stati ripristinati o sostituiti secondo le linee tipologiche dell’epoca, mantenendo continuità di linguaggio sui prospetti. La sistemazione esterna ha riordinato giardini, pavimentazioni e illuminazione, preservando i rapporti di scala e la percezione storica dell’insieme.
Evidenze
Il sistema strutturale dell’edificio, originariamente in muratura di mattoni, è stato oggetto di un miglioramento sismico significativo attraverso interventi diffusi e compatibili: rinforzo delle pareti portanti verticali con tessiture e cuciture, collegamenti di piano e di parete, intonaci armati e ripristino dei diaframmi lignei con soluzioni di irrigidimento e connessione. La copertura in legno è stata rifatta garantendo continuità materica e controllo dei pesi, con attenzione alla trasmissione degli sforzi e al collegamento con le murature. La mitigazione dell’umidità di risalita è stata affrontata con doppio dispositivo: drenaggi perimetrali profondi, a protezione dell’attacco a terra, e barriera chimica iniettata alla quota adeguata per interrompere la capillarità, integrata da nuova ventilazione del vespaio. La finitura delle superfici esterne e interne riprende cromie e lavorazioni storiche; serramenti e ferramenta sono stati selezionati secondo sagome e profili coerenti, con adeguamento prestazionale invisibile. La climatizzazione ad alta efficienza prevede riscaldamento a pavimento, controllo dell’umidità e sistema di ventilazione a supporto del raffrescamento; la scelta di impianti a basso impatto ha consentito di coniugare comfort termoigrometrico con la tutela dei paramenti storici. Gli ambienti sono stati riconfigurati con attenzione alle proporzioni, alla luce naturale e alla funzione, salvaguardando la leggibilità delle quote storiche e introducendo solo quegli elementi necessari alla fruizione contemporanea.
Restauro integrale con nuovo vano ascensore integrato, copertura lignea rinnovata e diffuso miglioramento sismico, in un equilibrio misurato tra aggiornamento prestazionale e identità storica.
Tecnologie e risorse impiegate
Le tecnologie adottate privilegiano compatibilità e reversibilità. La struttura muraria è stata consolidata con tecniche tradizionali e materiali selezionati per elasticità e traspirabilità, integrando sistemi a secco per compartimentazioni e finiture al fine di ridurre masse e incrementare la duttilità dell’organismo. Il drenaggio perimetrale è stato eseguito mediante scavo controllato lungo il perimetro fino sotto le fondazioni, posa di tessuti tecnici drenanti e strati filtranti per proteggere l’attacco a terra e favorire la dissipazione delle acque. La barriera chimica anti‑risalita è stata realizzata con prodotti idonei per murature storiche, applicata con rigorosa campagna di fori e controlli di assorbimento. Gli impianti sono stati totalmente sostituiti, con generazione a pompa di calore per riscaldamento a pavimento, sistemi di ventilazione e deumidificazione calibrati sull’involucro restaurato, e distribuzioni studiate per minimizzare le interferenze con gli apparati decorativi. L’organizzazione del cantiere ha previsto squadre specialistiche per restauro, strutture, coperture, impiantistica e finiture, pianificazione per fasi con controlli di qualità e monitoraggi di umidità e vibrazioni.