Ville monopiano in legno X‑LAM ad alte prestazioni sismiche ed energetiche, immerse nel verde tutelato.
CITTÀ
Ascoli Piceno
periodo di realizzazione
2018
Nel quadro del recupero e dello sviluppo del parco di Borgo Faiano ad Ascoli Piceno, l’impresa ha affrontato la demolizione di un corpo edilizio esistente e la successiva ricostruzione, ai sensi del Piano Casa, di nove residenze monofamiliari indipendenti, monopiano e immerse in un tessuto paesaggistico di qualità. L’opera si colloca ai margini di un contesto naturale tutelato, con l’obiettivo di coniugare comfort contemporaneo, continuità ambientale e coerenza paesaggistica. Il committente richiedeva unità ad alte prestazioni sismiche ed energetiche, pienamente accessibili e personalizzabili, capaci di rispondere alle esigenze di nuclei familiari diversi senza rinunciare a una riconoscibile unitarietà insediativa. Questo duplice registro ha orientato la scelta tipologica del piano unico, eliminando ogni barriera fisica e funzionale e garantendo una fruizione intuitiva degli spazi.
Intervento
L’impresa Gaspari ha governato l’intero ciclo realizzativo: dalla demolizione controllata alla nuova costruzione, coordinando progettazione esecutiva, ingegnerizzazione dei sistemi e direzione operativa di cantiere. La strategia progettuale ha privilegiato la forma in pianta quadrata per ottimizzare l’apporto di luce naturale a parità di superficie, e un linguaggio architettonico che reinterpreta elementi della casa di campagna italiana( tetto in legno a vista, coppi, pluviali esterni, paramenti in pietra) con parti intonacate bianche e volumi di lettura contemporanea. La sequenza operativa ha previsto fondazioni in cemento armato con giunti sismici, posa di strutture in legno lamellare X‑LAM, integrazione dell’involucro ad alte prestazioni con isolamento a cappotto e tenuta all’aria, quindi installazione dei sistemi impiantistici autonomi per ciascuna unità. La personalizzazione di ciascuna residenza è stata orchestrata entro un quadro comune di standard tecnici e morfologici, così da garantire coerenza visiva del fronte sud (portici e pergole) e omogeneità del verde perimetrale, lasciando libertà nelle essenze e nelle finiture dei giardini interni.
Evidenze
Il sistema strutturale è misto: fondazioni in calcestruzzo armato, separate con giunti sismici, e elevazioni in pannelli X‑LAM di legno lamellare, scelti in alternativa al platform frame per la maggiore massa e stabilità, con coperture in legno a vista. L’involucro è prestazionale grazie all’isolamento a cappotto continuo, stratigrafie termiche sopra le fondazioni e trattamenti acustici sui sistemi di scarico. Gli ambienti interni interpretano la casa su un livello con zona giorno in open space (cucina a vista o separata secondo le scelte dei residenti), disimpegni razionali e due o tre camere, integrando un vano flessibile “multi‑uso”, che può essere predisposto a lavanderia, deposito, guardaroba o possibile camera aggiuntiva. La disposizione dei giardini nord/sud, il portico e la pergola, massimizzano l’illuminazione naturale.
Tecnologie e risorse impiegate
Ogni villa adotta impianti autonomi con pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento a pavimento, cronotermostati, sistema di deumidificazione, messa a terra certificata, videocitofono con apertura elettrica di accessi carrabili e pedonali, e impianto antintrusione con centralina, tastiera, sirena esterna e rilevatori volumetrici sugli ambienti con affaccio sull’esterno. La produzione energetica è integrata da impianti fotovoltaici e solare termico per l’ACS, mentre l’illuminazione esterna è predisposta per ciascuna proprietà. Processi digitali di controllo e tracciabilità hanno supportato pianificazione e qualità, con un approccio BIM per la coordinazione interdisciplinare e la verifica delle interferenze tra strutture X‑LAM, impianti a pavimento e pacchetti di isolamento. L’organizzazione del cantiere ha previsto squadre specialistiche per carpenterie in legno, opere in c.a., impiantistica e finiture, con programmazione per fasi e collaudi intermedi. Nel disegno del paesaggio, la scelta della Fotinia Red Robin come essenza perimetrale ha consolidato l’unitarietà del complesso, lasciando ai residenti la libertà di selezionare le specie interne.