architettura contemporanea

Complesso ad uso terziario e logistico CIAM

Complesso CIAM esterni

Volume terziario-logistico ad alta efficienza energetica: recupero struttura esistente, deposito asciutto, uffici confortevoli e grande copertura fotovoltaica integrata.

CITTÀ
Ascoli Piceno
periodo di realizzazione
2019

L’operazione ha riguardato l’espansione e rifunzionalizzazione di un complesso a uso terziario e logistico: vendita al dettaglio per allevatori e operatori del settore, deposito qualificato al piano interrato e uffici al primo livello. Il progetto si colloca in un ambito produttivo già infrastrutturato, con l’obiettivo di recuperare e completare un telaio in cemento armato preesistente e abbandonato, integrandolo con nuove prestazioni e un’immagine architettonica riconoscibile. Le esigenze del committente hanno imposto: salubrità e asciuttezza assolute per il deposito, efficienza dei flussi merci con rampe e accessi dedicati, comfort ambientale e acustico per gli uffici, controllo dell’impatto visivo dei sistemi tecnologici, in particolare della grande copertura fotovoltaica, da rendere invisibile dal fronte strada. 

Complesso CIAM sala eventi

Intervento

Il cantiere è stato impostato come un’azione integrata di recupero strutturale e completamento tecnologico. L’avvio dei lavori ha previsto sottofondazioni e un sistema di impermeabilizzazione ad alte prestazioni sul piano interrato, dimensionato per garantire la totale assenza di umidità e la salubrità. Sono state realizzate nuove rampe di accesso per i mezzi pesanti, ottimizzando le curve di manovra e la continuità dei flussi.

Al piano terra è stato posato un pavimento industriale continuo per aree di vendita e movimentazione; in parallelo si è proceduto al risanamento del calcestruzzo esistente con cicli di ripristino, protezione e passivazione delle armature. Sono stati introdotti nuovi corpi scala e, ai livelli superiori, una completa ridistribuzione funzionale che integra impianti tecnologici e finiture coerenti con le prestazioni richieste.

L’involucro combina una facciata continua in cristallo al piano terra con un sistema a secco rivestito in alluminio al primo piano: un disegno che bilancia trasparenze e opacità, assicurando performance energetiche e un’immagine pulita.

Il comfort interno è governato da un sistema di ricircolo d’aria a portata costante con controllo termico, e da scelte distributive che alternano quinte opache e partizioni vetrate schermabili, per coniugare trasparenza e isolamento acustico. La copertura fotovoltaica, ampia e ad alta resa, è incassata sopra la testa degli uffici e mimetizzata rispetto ai fronti.

Evidenze

Sul piano strutturale, il recupero del telaio in calcestruzzo armato ha comportato sottofondazioni mirate e rinforzi localizzati, con attenzione ai nodi di connessione dei nuovi corpi scala e alle interferenze con i sistemi di facciata.
L’impermeabilizzazione dell’interrato impiega stratigrafie multistrato contro spinta idrostatica, giunti e nastri waterstop, drenaggi perimetrali e barriere attive/passive, garantendo asciuttezza e salubrità del deposito. Le superfici di calpestio sono state progettate per usi intensivi: al piano terra, un cemento–resina continuo con elevata resistenza all’abrasione e ai carichi su ruote, finitura lucida idonea anche a spazi espositivi; all’esterno, un pavimento industriale con mescola dedicata, co-progettata con produttore, posatore e progettisti per massimizzare durabilità, micro-deformabilità su solaio esistente, resistenza a urti, gelività e con comportamento elastico–rigido bilanciato. L’involucro alterna facciate prefabbricate assemblate in opera e fronti vetrati continui a terra.

La distribuzione interna crea quinte e visuali controllate, garantendo isolamento acustico tra postazioni e permeabilità visiva verso il paesaggio. Sono state realizzate le sistemazioni esterne a verde, ingressi separati per pubblico e lavoratori e una recinzione in lamiera metallica con disegno a taglio laser, coerente con il linguaggio dei prospetti. La regimazione delle acque meteoriche ha ricevuto grande attenzione: pendenze integrate nelle superfici piane, raccolta e convogliamento nascosti, assenza di pluviali a vista per preservare il carattere minimale delle facciate.

Tecnologie e risorse impiegate

I materiali impiegati rispettano marchiature CE e criteri ambientali minimi (CAM), con attenzione a contenuti di riciclato e alla filiera dei fornitori. L’organizzazione del cantiere ha previsto sequenze montative serrate, approvvigionamenti just-in-time e coordinamento tra discipline, con controlli di qualità documentati su impermeabilizzazioni, facciate e pavimentazioni. La soluzione di incasso del fotovoltaico, lo studio dei prospetti per l’assenza di pluviali a vista e la mescola dedicata del pavimento esterno sono esiti di una ricerca applicata che integra performance, durabilità e coerenza architettonica, configurando il progetto come un caso di studio per espansioni industriali con alti standard funzionali e ambientali.