La riqualificazione del complesso termale di Acquasanta Terme: un intervento di rigenerazione del territorio, dal punto di vista urbano e sociale.

Lo scorso 19 luglio 2018 abbiamo inaugurato ufficialmente il nuovo complesso termale di Acquasanta Terme, importante struttura ricettiva, centro curativo dedicato al benessere della persona sito nel Piceno, di proprietà della Nuova Terme di Acquasanta SpA.

In sinergia con l’impresa ascolana Giancarlo Mariani Restauri (con la quale abbiamo costituito una ATI ad hoc) abbiamo eseguito in meno di 180 giorni naturali e consecutivi un complesso intervento di riparazione dell’edificio che ha interessato gli 8.500 mq dei vari corpi di fabbrica danneggiati dagli ultimi eventi sismici.

Gli interventi sono stati finalizzati alla riparazione di tutti i danni prodotti dal sisma e soprattutto alla riduzione delle vulnerabilità dell’intera struttura.

Con questo intervento abbiamo contribuito a raggiungere un risultato importante, che riporta in vita un luogo fondamentale per la comunità di Acquasanta colpita gravemente dai recenti terremoti: oltre 40 persone torneranno a lavorare e la struttura riporterà nuova linfa vitale a tutto il territorio.

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La riqualificazione del complesso termale di Acquasanta Terme: una panoramica della struttura

Il complesso oggetto dell’intervento è una struttura ricettiva destinata alle cure termali sita nel Comune di Acquasanta Terme (nella provincia di Ascoli Piceno), al termine di Via del Bagno, che si sviluppa su diversi livelli.

I piani destinati propriamente alle cure termali e alla ristorazione:

  • il piano seminterrato, dove troviamo lo spazio adibito ai fanghi, agli idromassaggi, dove insistono anche i camerini, gli spogliatoi e la cucina;
  • il piano terra, dove invece troviamo la hall, gli uffici, il reparto inalazioni e la sala da pranzo.

I piani destinati all’ospitalità, che ospitano esclusivamente le camere:

  • il primo piano;
  • il secondo piano;
  • il terzo piano.

L’edificio ha una superficie lorda in pianta di circa 3.000 mq  e una estensione complessiva di oltre 8.500 mq nei diversi piani; completano la struttura la piscina esterna, la terrazza e il corpo sala convegni.

La riqualificazione del complesso termale di Acquasanta Terme: i dettagli del fabbricato

Il corpo principale risale al dopoguerra e la struttura è stata oggetto di ampliamenti, sopra elevazioni, ristrutturazioni e modifiche varie nei decenni successivi.

L’edificio è stato costruito prevalentemente con muratura in blocchi di pietra, muratura in blocchi di calcestruzzo misti a travi e pilastri in cemento armato; vi sono inoltre porzioni dell’edificio realizzate con mattoni pieni e pilastri in cemento armato, e i solai sono in latero-cemento, tranne la parte della sala da pranzo recentemente realizzata in legno. Il complesso è stato danneggiato dagli eventi sismici del 2016 / 2017.

L’edificio mostrava lesioni diffuse principalmente negli elementi di partizione e anche sulle strutture portanti verticali, oltre a quelle presenti nei travetti dei solai più lunghi; tali lesioni risultavano particolarmente accentuate su tutti i giunti presenti tra le parti costruite in epoche diverse. Risultavano altresì evidenti le carenze di connessione tra le strutture portanti e le partizioni leggere.

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Gli interventi eseguiti da Impresa Gaspari Gabriele e Giancarlo Mariani Restauri sul complesso termale di Acquasanta Terme

Gli interventi che abbiamo eseguito sull’intero complesso riguardano sia la riparazione del danno sismico, sia l’eliminazione delle vulnerabilità e degli ammaloramenti locali.

Interventi di riparazione del danno sismico:

  • interventi di cuci e scuci diffusi sulle murature portanti danneggiate (eseguiti con materiali similari per elasticità e resistenza);
  • riprese di murature ove presenti mattoni rotti e sostituzione degli stessi;
  • riparazione dei solai lesionati (specificatamente nei piani primo e terzo) tramite riprese dei copriferri dei travetti fessurati con malte fibro-rinforzate;
  • riparazione delle lesioni sui tamponamenti mediante malte fibro-rinforzate e (ove necessario) demolizione e ricostruzione integrale delle murature stesse.

Interventi per l’eliminazione delle vulnerabilità e degli ammaloramenti locali:

  • realizzazione di sistemi “antiribaltamento” dei tamponamenti tramite idonei collegamenti a travi e pilastri eseguiti su entrambi i lati delle pareti con reti in fibra  basalto e acciaio e barre elicoidali;
  • risanamento dei solai ammalorati mediante l’asportazione delle pignatte ammalorate e/o danneggiate, asportazione delle parti non coese dei travetti, asportazione delle parti ossidate dei ferri e successiva ricostruzione dello strato di malta copriferro;
  • trattamento delle armature del cemento armato con malta passivante e ricostruzione dello strato copriferro;
  • realizzazione di presidi “anti-sfondellamento” dei solai mediante la posa di rete in fibra di vetro pre-apprettata opportunamente collegata alle murature e alle strutture perimetrali;
  • ripresa dei copriferro dei cornicioni e dei travetti in calcestruzzo lesionati o distaccati mediante spicconatura, pulizia e ripresa dei ferri con vernici passivanti e ricostruzione del copriferro;
  • ancoraggio degli elementi non strutturali pericolosi o in parte fessurati (abbaini in copertura, canna fumaria esterna lato prospetto posteriore) mediante vincoli bilaterali in tessuto bidirezionale in fibra di basalto e fiocchi collegati efficacemente alla struttura portante dell’edificio.

I lavori di riparazione hanno anticipato le opere di finitura connesse alle parti danneggiate quali intonaci, tinteggiature, rivestimenti, pavimentazioni.

Il risultato finale è stato molto soddisfacente sia dal punto di vista qualitativo dell’intervento, sia nei tempi d’esecuzione che hanno consentito la riapertura del complesso; oltre quaranta operatori sono tornati a lavoro in una delle principali attività produttive delle parte montana della Provincia di Ascoli Piceno.

 

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