Messa in sicurezza: l’intervento in quota sulla cuspide del campanile della Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno.

Con il termine interventi di somma urgenza e messa in sicurezza si intendono le attività edilizie che vengono eseguite immediatamente dopo un sisma sugli edifici danneggiati; sono attività caratterizzate da tempi strettissimi in fase progettuale ed esecutiva, e che devono essere facilmente reversibili nel successivo intervento di restauro. E’ importante intervenire immediatamente al fine di preservare le caratteristiche strutturali degli edifici, senza che questi possano arrecare danni agli edifici circostanti, alle strade e che quindi non rappresentino un rischio per la pubblica incolumità. Queste opere, definite anche “provvisionali” poiché concepite come non permanenti, sono ancora più importanti negli edifici sottoposti a tutela da parte del Ministero dei Beni Culturali; sui Monumenti è fondamentale intervenire celermente con presìdi che non ne alterino le caratteristiche storico-architettoniche.

Altra caratteristica degli interventi di messa in sicurezza è quella di non occupare le pubbliche vie; in caso di interventi sulle facciate esterne i presìdi vanno realizzati in aderenza alle facciate. Inoltre queste attività devono essere molto celeri al fine di non interrompere le attività degli edifici circostanti e delle parti dello stesso edificio ancora agibili.
Spesso è necessario lavorare in quota, utilizzando mezzi meccanici molto particolari come autogru o bilici per sollevare operai specializzati e materiali. Si tratta quindi di attività specialistiche che, di regola, dovrebbero essere affidate esclusivamente a progettisti e maestranze altamente specializzate, soprattutto se in presenza di beni di pregio storico-artistico.

messa in sicurezza ascoli piceno

I materiali utilizzati sono sempre di veloce installazione e disinstallazione (legno, acciaio, fibre), elementi che non richiedono del tempo per entrare in funzione (al contrario del calcestruzzo). I progetti di somma urgenza utilizzano infatti procedure più spedite rispetto alla prassi, anche se è sempre necessario dimensionare gli elementi utilizzati e valutarne la compatibilità fisico-chimica.

Un esempio concreto di tutte le considerazioni appena elencate è l’intervento di messa in sicurezza della cuspide del campanile della Chiesa di Sant’Angelo Magno che la Gaspari Gabriele srl ha eseguito in collaborazione con la ditta Seghetti G. Eurogru nella giornata di giovedì 24 novembre. Il Monumento – un raro esempio di romanico incastonato nel cuore di Ascoli Piceno – è stato colpito dai recenti eventi sismici.

Diverse sono state le principali difficoltà riscontrate in sede di indagine preliminare:

  • La posizione: l’edificio è situato all’interno del cortile del nuovo Polo Universitario ed è inaccessibile da mezzi di sollevamento di normale reperibilità;
  • La sicurezza: la cuspide posta sopra la cella campanaria si è lesionata in obliquo rispetto al piano orizzontale, un’altra scossa rischiava di farla cadere verso il basso, pertanto risultava troppo rischioso l’utilizzo di ponteggi o sistemi di cantierizzazione tradizionali, al fine di da salvaguardare i lavoratori sotto al campanile;
  • Le dimensioni: la cuspide di Sant’Angelo Magno è unica nel suo genere, vista l’altezza di quasi 10 metri dalla base fino alla croce;
  • I tempi: le tempistiche di intervento erano estremamente ridotti poiché non si poteva interrompere l’attività universitaria già compromessa nel mese di ottobre e novembre, lavorando in esterno in un periodo generalmente caratterizzato da piogge;
  • I costi: al fine di contenere la spesa si è reso impossibile l’utilizzo di un elicottero, prima ipotesi di intervento;
  • L’aspetto: ossia la necessità di installare un elemento provvisorio e compatibile dal punto di vista architettonico, poiché tale campanile è visibile da quasi tutta la città.

In seguito a queste considerazioni si è deciso di intervenire dall’alto, sistemando un’autogru di 500 tonnellate nel piazzale antistante il parcheggio, con la quale è stato sollevato sopra al tetto dell’Università e posto nel cortile un mezzo a quattro assi con piattaforma sfilabile fino a 56 metri. Una volta posizionati entrambi i mezzi si è intervenuto sulla cuspide, con l’autogru per il sollevamento dei materiali e con l’altra piattaforma per la movimentazione del personale.

E’ stata imbragata, rimossa e posta in sicurezza la parte sommitale della cuspide con l’annessa croce; successivamente è stata “scapitozzata” la parte di muratura necessaria a riportare il bordo della cuspide al piano orizzontale non lesionato. Quindi sono stati installati due elementi facilmente reversibili di cui:

  • uno circolare in legno, all’interno per evitare l’implosione della parte integra della cuspide in caso di nuove scosse;
  • uno di copertura in metallo, di forma ottagonale, che grazie a una serie di tiranti è stato ancorato alla base della cuspide.

L’ultima operazione ha visto la rimozione della piattaforma che di nuovo è stata sollevata sopra al tetto del Polo Universitario. Adesso il Monumento è al riparo e la parte asportata è posta in salvo, in attesa di un intervento di restauro complessivo. Abbiamo deciso di documentare con una fast-motion questo intervento tanto specialistico quanto spettacolare.  La nostra impresa lavora costantemente per la sicurezza del territorio e dei beni monumentali, e questo è solo uno degli importanti esempi.