Il nuovo centro parrocchiale di Santa Maria in Piattoni a Castel di Lama è stato insignito del Premio IN/ARCH-ANCE Marche 2020, riconoscimento che valorizza la qualità del progetto firmato dall’architetto Marco Contini e la capacità realizzativa dell’Impresa Gaspari.
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione territoriale, volto a dotare la comunità di un fulcro unitario capace di integrare funzioni religiose, educative, ricreative e sportive. Il complesso ecclesiale si pone come nuova polarità urbana e come cerniera tra il tessuto costruito, gli spazi pubblici e il paesaggio agrario, organizzando una sequenza coerente di luoghi: sagrato, piazza-giardino, percorsi pedonali pubblici e spazi per le attività pastorali e sociali.
Tra gli elementi più significativi si segnalano la grande facciata in lastre di travertino, concepita come filtro materico tra interno ed esterno, e il velario ellittico sospeso che definisce l’aula assembleare. Particolare attenzione è stata riservata ai dettagli costruttivi delle grandi pareti che contengono i luoghi della liturgia, ai sistemi di ancoraggio del rivestimento lapideo e all’integrazione degli impianti di illuminazione, climatizzazione e diffusione sonora nella struttura.
Il sistema di spazi è pensato per favorire la partecipazione della comunità: l’aula liturgica, attraversabile e avvolgente, dispone i fedeli attorno alla zona presbiteriale, interpretando in chiave contemporanea i principi del Concilio Vaticano II e trasformando l’assemblea nella vera protagonista del “farsi Chiesa”. I materiali – in particolare il travertino, utilizzato per facciata, battistero, cappella feriale e pavimentazioni interne ed esterne – radicano l’opera nel territorio e contribuiscono, insieme alla massa termica delle strutture e al controllo dell’irraggiamento solare, al comfort e all’efficienza energetica del complesso.
La qualità dell’intervento, sviluppato in stretta sinergia tra progettista, committenza e impresa, si esprime anche nelle scelte strutturali e impiantistiche avanzate, nella cura delle connessioni tra volumi e spazi aperti e nella capacità di garantire una chiara gerarchia funzionale tra ambienti liturgici, spazi parrocchiali e funzioni di servizio.
Il Premio IN/ARCH, promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura e articolato in edizioni nazionali e regionali, è uno dei riconoscimenti più significativi nel panorama italiano. Nato nel 1961, il premio non si limita a valorizzare il solo progetto architettonico, ma mette al centro l’intero processo che conduce alla realizzazione dell’opera: dal programma alle risorse, dal progetto alla costruzione, fino alla gestione.
Per questo motivo il Premio IN/ARCH premia congiuntamente i tre protagonisti fondamentali della filiera: committente, progettista e impresa costruttrice. L’obiettivo non è solo individuare le eccellenze, ma anche tracciare un quadro della condizione dell’architettura italiana attraverso le sue opere migliori, riconoscendo le “eccezioni” di qualità in un contesto spesso complesso.
