EDILIZIA STORICA

Mura di Pisa

Mura di Pisa affaccio su Piazza dei Miracoli

Restauro delle Mura di Pisa con nuovo percorso pedonale e ciclabile sopraelevato: oltre 3 km di camminamento, illuminazione dedicata e valorizzazione di 65.000mq di mura storiche.

CITTÀ
Pisa
periodo di realizzazione
2012

Il progetto di edificazione delle mura di Pisa risale al 1154, nella porzione di città a nord dell’Arno, e prosegue per circa un secolo e mezzo. Ulteriori ampliamenti, legati alla realizzazione della Cittadella Nuova, si devono all’occupazione fiorentina tra il XV e il XVI secolo. Il tracciato segue gli elementi naturali del territorio, in particolare i corsi d’acqua che lambivano o attraversavano il centro abitato. Fino alla seconda metà dell’Ottocento la cinta muraria resta sostanzialmente integra; con l’espansione della città che segue, le mura non vengono più salvaguardate e subiscono demolizioni significative. A metà secolo lo sviluppo urbano è ancora quasi interamente contenuto entro il perimetro murario. Tra i primi anni del Novecento e il 1960, buona parte delle aree all’interno delle mura viene occupata da orti, giardini e nuove costruzioni; dopo l’ultimo conflitto l’occupazione interessa anche gli spazi liberi esterni, in particolare a est della città, tra l’attuale via Vittorio Veneto e via del Borghetto, dove le mura non sono più visibili e restano oggi quasi interamente comprese in aree private.

Per un sistema murario di questa estensione e di questa antichità, il tempo aveva prodotto un duplice ordine di criticità, il degrado dei paramenti e delle parti sommitali da un lato, l’assenza di un percorso continuo dall’altro, che permettesse di leggere le mura come sistema unitario e non come una sequenza di tratti isolati dalla crescita urbana.

L’appalto, ha visto Impresa Gaspari capogruppo di un raggruppamento con Enel Sole S.r.l., responsabile della componente illuminotecnica dell’opera. La committenza ha richiesto un intervento capace di restituire alla città un monumento a lungo percepito come confine piuttosto che come luogo attraversabile, attraverso la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile lungo la sommità delle mura, in seguito denominato Promenade Architecturale.

Intervento

Partendo dal Campo dei Miracoli, il cantiere è stato progettato in cinque sub-cantieri lungo altrettanti tratti di mura, ciascuno affidato a una squadra che procedeva in direzione successiva rispetto alla precedente. Un’articolazione che ha permesso di lavorare in parallelo su fronti diversi, impiegando mediamente oltre 60 uomini al giorno, e di concludere l’opera in anticipo sui tempi contrattuali.

Il metodo di lavoro ha seguito una sequenza precisa: una prima fase di pulizia e disamina delle superfici murarie, cui è seguito il rilievo tramite tecnica del laser-scanner tridimensionale, strumento che ha permesso di restituire con precisione lo stato di fatto delle murature prima di procedere alla ricostruzione filologica delle parti mancanti. Per le scelte di intervento sulle porzioni più delicate del tessuto storico, ci siamo avvalsi del contributo tecnico-scientifico del professor Giovanni Carbonara, professore emerito di Restauro architettonico nell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Evidenze

Il percorso realizzato lungo la sommità delle mura supera i 3.000 metri di lunghezza e si sviluppa a un’altezza di circa 11 metri, offrendo una prospettiva sulla città altrimenti inaccessibile. Complessivamente sono stati valorizzati oltre 65.000 mq tra mura storiche, camminamenti sommitali, giardini circostanti e impianti tecnologici dedicati, con oltre 20.000 m2 di verde di nuovo impianto lungo il tracciato.

Il progetto ha previsto la sistemazione a terra e in quota delle murature, l’inserimento di un percorso ciclo-pedonale continuo e una serie puntuale di sedute e luoghi di sosta, oltre a quattro punti di risalita che consentono l’accesso al camminamento da diversi settori della città. Dove le mura erano state interrotte dall’apertura di strade carrabili, la continuità del percorso è stata garantita con la realizzazione di ponti sospesi, soluzione che ha permesso di superare i varchi senza intervenire sulla viabilità sottostante.

Tecnologie e risorse impiegate

Il rilievo tridimensionale tramite laser-scanner ha costituito lo strumento tecnico alla base dell’intera operazione, restituendo un modello puntuale delle murature su cui impostare sia la ricostruzione filologica delle parti mancanti sia la progettazione delle nuove componenti integrate nel percorso.

La componente illuminotecnica, curata da Enel Sole S.r.l. ha richiesto un progetto di luce dedicato all’intero tratto di mura, un intervento sobrio e calibrato, pensato per non entrare in conflitto con gli impianti già esistenti sugli altri monumenti del centro storico pisano, a partire da quelli di Piazza dei Miracoli.

Inaugurata nel 2018, la Promenade Architecturale ha registrato nel 2025 oltre 162 mila visitatori, con un aumento del 19,5% rispetto all’anno precedente.