Opera pubblica di edilizia stradale con sottopasso ferrroviario sotto il livello della falda marina.
CITTÀ
San Benedetto del Tronto - AP
periodo di realizzazione
2015
Il sottopasso ferroviario di Via Pasubio, nel comune di San Benedetto del Tronto, risolve un nodo storico della viabilità laddove la Strada Adriatica incrocia la linea ferroviaria che collega San Benedetto ad Ascoli Piceno. L’opera, attesa da decenni, è stata programmata per ripristinare la continuità dei flussi veicolari e mitigare gli impatti del traffico commerciale e pendolare, cresciuti significativamente negli anni. La gara ha imposto requisiti stringenti di durata e di non interferenza con i servizi essenziali: mantenimento della circolazione stradale mediante bypass temporanei, riduzione al minimo delle finestre di interruzione ferroviaria e lavorazioni in un contesto idraulicamente critico sotto il livello della falda marina. La criticità primaria era dunque governare l’ambiente acquifero e simultaneamente rispettare le prescrizioni di sicurezza e continuità espresse dagli enti preposti.
L’intervento
La soluzione costruttiva ha previsto la realizzazione “fuori opera” di un monolite in cemento armato, successivamente spinto in posizione sotto l’asse ferroviario entro una finestra temporale estremamente limitata. Le fasi operative sono state scandite da attività di consolidamento e pre confinamento: infissione di palancole in acciaio perimetrali, fornite da produttore internazionale e progettate per garantire tenuta e contenimento, e consolidamento dei terreni tramite iniezioni di jet grouting per incrementare la resistenza e ridurre la permeabilità del volume di suolo interessato. La cantierizzazione ha previsto viabilità alternativa per preservare la funzionalità della Strada Adriatica e una programmazione coordinata con Rete Ferroviaria Italiana per la gestione della finestra ferroviaria. Completato il monolite, si è intervenuti in sequenza: taglio dei binari, scavo controllato del rilevato e spinta del manufatto in opera. La finestra di interruzione, limitata a 72 ore, ha richiesto ridondanza di mezzi, turnazioni di 24 ore consecutive e controllo fine di ogni fase di spinta, con sensori e verifiche in continuo su deformazioni, quote e allineamenti.
Caratteristiche dell'intervento
Il sottopasso è un manufatto monolitico in calcestruzzo armato concepito per lavorare in spinta e per garantire, in esercizio, resistenza meccanica e durabilità in ambiente sotto falda. Il sistema di contenimento perimetrale con palancole e il miglioramento del terreno mediante jet grouting costituiscono la “scatola” geotecnica di protezione entro la quale il monolite viene posizionato. Le opere di sottofondazione con palificazioni e palancole hanno assicurato stabilità dei fronti di scavo e controllo dei movimenti indotti. Le finiture del sottopasso e il disegno delle luci restituiscono un’immagine contemporanea e funzionale, massimizzando sicurezza, leggibilità e comfort per gli utenti. La qualità esecutiva si misura nella precisione dell’allineamento del monolite, nella continuità dei giunti strutturali e nell’impermeabilizzazione del volume interrato, con attenzione ai dettagli di drenaggio e alla protezione dei paramenti in ambiente umido-salino.
Tecnologie e risorse impiegate
La tecnologia chiave è il sistema “box jacking” con monolite spinto sotto sede ferroviaria, integrato da opere di preconsolidamento del terreno e confinamento perimetrale. Il consolidamento con jet grouting ha permesso di ottenere colonne di terreno migliorato a matrice cementizia, riducendo permeabilità e aumentando la capacità portante del volume di scavo. Le palancole in acciaio hanno fornito il diaframma di contenimento e la barriera temporanea contro la falda, mentre i lavori di palificazione e sottofondazione hanno stabilizzato il tracciato e le spalle dell’opera. La gestione della finestra ferroviaria di 72 ore ha richiesto pianificazione di dettaglio, squadre dedicate, attrezzature ridondate e un sistema di monitoraggio strumentale continuo per deformazioni e vibrazioni. L’organizzazione in ATI ha integrato le competenze delle imprese coinvolte e ha garantito coordinamento operativo su progettazione esecutiva, logistica e sicurezza.