Abbiamo completato il montaggio della gru destinata ai lavori di recupero e restauro della storica Rocca di Arquata del Tronto. Il cantiere entra così nella sua fase operativa, dopo un percorso costruito insieme all’Ufficio Tecnico del Comune di Arquata, alla Struttura Commissariale guidata dal Commissario Straordinario, Guido Castelli, e all’USR Marche.
La fase di montaggio della gru di cantiere ha richiesto un’operazione di sollevamento particolarmente complessa, eseguita mediante una gru mobile con sbraccio di 53 metri. L’intervento ha comportato il sollevamento di elementi con peso massimo di circa 85 quintali, operando con un dislivello complessivo di 92 metri tra il piano stradale e la quota della sommità della gru. Particolarmente critica è risultata la configurazione del mezzo di sollevamento, posizionato a ridosso del ciglio della scarpata sovrastante la Salaria, in condizioni di terreno impervio e con rilevanti differenze di quota.
È per noi un onore poter intervenire su un edificio ricco di storia, le cui origini risalgono all’XI e XII secolo. I lavori che abbiamo avviato riguarderanno il consolidamento e il miglioramento antisismico dell’edificio, con l’obiettivo di ripristinarne la piena funzionalità come museo e luogo simbolo per la comunità locale.
Gli eventi sismici del 2016-17 hanno portato alla forte lesione e al distaccamento di alcune parti del paramento murario della Rocca, oltre che al crollo delle merlature sulla sommità della torre femmina e torre maschio. In prossimità del portale di accesso al camminamento è evidente inoltre lo spostamento della muratura nell’ordine di circa 10 cm.
Siamo all’interno di un territorio che conosciamo bene, il cratere sismico umbro-laziale-marchigiano, dove da anni affianchiamo la ricostruzione e il miglioramento sismico di edifici storici colpiti dal sisma. È su strutture come questa, con una stratigrafia che attraversa molti secoli, che la nostra esperienza nell’intervento sul patrimonio storico si incrocia con la competenza tecnica maturata sull’edilizia antisismica.
In quanto bene di interesse storico e culturale, la Rocca di Arquata è sottoposta alla tutela della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
